Era ora. Non ne potevano e non ne potevamo più. Loro, costretti a sopravvivere grazie alla elemosina di numerosi tifosi spinti a mettersi le mani in tasca per raccogliere il denaro necessario alle trasferte. Una vergogna. Noi, consapevoli che, ormai e per la quarta volta, ma molto, molto peggio delle altre volte, non ci fosse più trippa per gatti. Adesso è ufficiale: i giocatori della Lucchese 1905 sono scesi in sciopero e l'annuncio è arrivato direttamente dall'associazione italiana calciatori. I ragazzi di mister Gorgone non prendono un euro da novembre 2024 ossia da cinque mesi e i loro stipendi non sono certamente stipendi da professionisti di serie A: servono per vivere e tra il percepirli e il non averli c'è una robusta differenza. Hanno giocato e vinto, stanno dimostrando il loro attaccamento alla maglia e alla professione, ma c'è un limite. Che cosa farebbero assessori e sindaco se non ricevessero per mesi lo stipendio? Quanto deve avere l'amministrazione comunale dalla Lucchese 1905 e perché non ha mai provveduto a farsi dare i soldi quando era ancora possibile? Forse un po' del denaro per le inutili torri faro potrebbe servire a mantenere, paradossalmente, gli impegni presi con questi ragazzi? Tre passaggi societari ridicoli a prezzi irrisori e non si capisce per quale ragione e a favore di chi. Alle origini il gruppo di Andrea Bulgarella che se ne è lavate le mani, ma non crediamo sia sufficiente a non essere chiamato in causa. Ieri, sulla chat dei giornalisti che seguono la Lucchese, è stata annunciata la conferenza stampa della nuova società rossonera e, questa mattina, è stato posticipato l'orario e il giorno a giovedì prossimo. Noi non ci saremo perché l'unico modo per vederci sarebbe quello di sbattere sul tavolo, ancor prima dell'arrivo di tutti, delle copie dei vari bonifici. Come si fa a presentarsi di fronte a della gente senza aver provveduto a pagare gli stipendi a dei ragazzi che aspettano da quattro mesi? E' una vergogna ed è ancora più vergognoso che in Italia il sistema calcio permetta queste cose. Con questa decisione, i giocatori della Lucchese hanno giocato d'anticipo: o ricevono i soldi o il 5 aprile non giocheranno la partita a Pontedera. E sfidiamo la nuova società a mandarci la Primavera... Quanto ai tifosi, forse dovrebbero togliersi le fette di prosciutto che hanno sugli occhi. Quanto allo sceriffo, ci metta la faccia e prenda le cose di petto a cominciare dalla revoca della concessione e non soltanto. Non è tempo di torri faro adesso a meno che non le si vogliano utilizzare per le partite di Eccelenza.