Ha fatto tappa anche a Porcari la scorsa settimana Il senso del ritorno – contro tutti gli estrattivismi, un viaggio in bicicletta lungo 400 chilometri intrapreso il 16 marzo da un gruppo di giovani per restituire simbolicamente frammenti di marmo dall'Accademia di belle arti di Venezia al porto di Marina di Carrara. Un gesto che vuole essere artistico e politico al tempo stesso contro il sistema estrattivista che, secondo gli organizzatori, sta devastando le Alpi Apuane e depredando risorse naturali non rinnovabili.
Ad accogliere i protagonisti dell'iniziativa è stata Serena Toschi, presidente del Consiglio comunale di Porcari, che ha portato il saluto dell'amministrazione e ha voluto esprimere personalmente la sua vicinanza e il suo apprezzamento per il progetto. "Sono rimasta profondamente colpita dal coraggio, dalla preparazione e dalla cultura di questi giovani portatori di un messaggio ecologista e ambientalista che condivido pienamente. Hanno scelto una forma di protesta coerente e consapevole, attraversando l'Italia con le proprie forze, restituendo un significato potente al gesto di 'riportare a casa' il marmo. Per Porcari è stato un onore accoglierli. La loro presenza ci ha ricordato che la difesa dell'ambiente passa anche dai piccoli gesti, dal pensiero critico, dalla partecipazione attiva".
Durante la sosta a Porcari il collettivo Simbiosi organica sovversiva, che insieme alla studentessa dell'Accademia Valentina Bianco ha ideato il progetto, ha raccontato il senso di questo viaggio su due ruote: contrastare il modello capitalista che riduce la natura a merce. Con il collettivo viaggiavano anche le bandiere di Apuane libere e della Palestina.
"La tappa ha lasciato a Porcari un messaggio forte e chiaro: è possibile immaginare un altro modo di abitare il pianeta, più giusto e rispettoso. Ringraziamo questi giovani per la loro attenzione e sensibilità", conclude Serena Toschi.