In quattro anni dal 2020 al 2024 la raccolta differenziata dei rifiuti a Capannori è cresciuta notevolmente passando dall’82,4% all’88,8% facendo compiere un balzo in avanti di oltre il 6%, mentre la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato è calata dai 67,34 kg per abitante del 2020 ai 51,65 Kg per abitanti del 2024, facendo registrare un decremento pari a circa il 24%. Da evidenziare inoltre l’ottima qualità dei materiali differenziati: il vetro raccolto risulta puro al 99%, mentre per quanto riguarda il multimateriale la quota di materiale indesiderabile si aggira intorno al 15% ed è di circa il 2% per quanto riguarda l’organico.
Questi i dati principali sulla raccolta differenziata dei rifiuti a Capannori resi noti in occasione dell’iniziativa aperta alla stampa realizzata oggi (mercoledì) dal Comune di Capannori, Centro di Ricerca Rifiuti Zero e Ascit al centro di raccolta Ascit Salanetti 1 a Lunata in occasione della Giornata internazionale Rifiuti Zero 2025, che ricorreva il 30 marzo, promossa dall'ONU per sensibilizzare governi, aziende e cittadini sull'urgenza di ridurre la produzione di rifiuti e promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo. Edizione che si focalizza per la prima volta sul tema “Verso Rifiuti Zero nella moda e nel settore tessile”, mettendo in evidenza l’impatto ambientale e sociale del settore e promuovendo soluzioni sostenibili. Attualmente a Capannori i rifiuti tessili si aggirano tra il 10% e il 15% del rifiuto indifferenziato (la produzione annua nel 2024 è stata di 170 tonnellate).
Al centro di raccolta Ascit Salanetti 1 a Lunata il sindaco Giordano Del Chiaro, l’assessora all’ambiente Claudia Berti, il responsabile del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e presidente di Zero Waste Italy, Rossano Ercolini e il presidente di Ascit Ugo Salvoni, oltre a rendere noti i dati sulla raccolta dei rifiuti hanno proceduto all’apertura di alcuni sacchi grigi, quelli del rifiuto indifferenziato, attività che il centro ricerca rifiuti zero svolge da diversi anni al fine di ridurre ulteriormente gli scarti non differenziabili, per verificare dal vivo quali tipi di rifiuto indifferenziati finiscono in questi sacchi e continuare a lavorare per ridurli ulteriormente.
“I dati ci dicono che che negli ultimi quattro anni, grazie anche all’impegno di tutti i nostri cittadini la raccolta differenziata dei rifiuti ha compiuto un ulteriore importante balzo in avanti e che la produzione di rifiuto indifferenziato pro capite, dato particolarmente significativo, è calata . Dati molto positivi che ci avvicinano sempre più al traguardo Rifiuti Zero – afferma il sindaco, Giordano Del Chiaro-. Per quanto riguarda in particolare il rifiuto tessile, sul quale quest’anno si concentra l’attenzione della giornata internazionale Rifiuti Zero, da quest’anno è stata introdotta la raccolta porta a porta a chiamata al fine di ridurre il conferimento di abiti usati e scarti tessili nel rifiuto indifferenziato. Ma un passo avanti significativo in questa direzione sarà compiuto, nel solco della strategia Rifiuti Zero, con la realizzazione da parte di RetiAmbiente in collaborazione con Ascit Spa secondo un progetto condiviso con il Comune, della piattaforma di selezione dei rifiuti tessili a Salanetti che avrà una capacità di trattamento di circa 6.500 tonnellate all’anno. Una piattaforma che avrà la capacità tecnologica di individuare le diverse fibre e di condurle in linee distinte di trattamento primario che provvederanno ad una prima sanificazione e al successivo imballaggio. Parte del materiale andrà a riciclo e parte sarà reimmesso nel circuito del riuso anche attraverso un lavoro manuale di cernita e divisione. Accanto a questa piattaforma nello stesso sito è in programma la realizzazione della piattaforma di riciclo dei prodotti assorbenti per uso igienico, che attualmente rappresentano tra il 35% e il 45% del rifiuto indifferenziato”.
“La moda è uno dei settori più inquinanti e con l’impatto sociale più complesso - afferma Rossano Ercolini, responsabile del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e presidente di Zero Waste Italy -. È giunto il momento di ripensare il nostro rapporto con l’abbigliamento e adottare un approccio circolare, che metta al centro la qualità, il riuso e la sostenibilità. La Giornata Internazionale Rifiuti Zero 2025 è un’opportunità per riflettere su come possiamo tutti contribuire a ridurre la produzione di rifiuti, in particolare nel settore della moda e del tessile. Governi, aziende e cittadini hanno un ruolo fondamentale in questo. A Capannori si sta già lavorando in questo senso sia con l’introduzione della raccolta dedicata al rifiuto tessile sia con il progetto della piattaforma di selezione di rifiuti tessili”.
“Il metodo di raccolta “porta a porta”, statisticamente, dà risultati importanti dal punto di vista delle percentuali di raccolta differenziata, ma non è soltanto questo il dato da tenere in considerazione: ha grande rilievo, dal punto di vista aziendale, anche la qualità dei rifiuti differenziati che è in constante miglioramento, grazie al comportamento dei cittadini – sostiene Ugo Salvoni, presidente di Ascit-. Gli impianti che ricevono il materiale differenziato, per le frazioni che prevedono un riconoscimento economico, come il multimateriale e la carta, misurano la qualità di quanto conferito in base al grado di impurità.
Ascit ha gradi di impurità sul multimateriale inferiori al 15%, mentre altri territori mantengono valori anche superiori al 30%. La diretta conseguenza di questi risultati è naturalmente un effetto calmierante sulle tariffe”.