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Scritto da renata frediani
passioni napoleoniche
05 Maggio 2023

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Fu vera gloria? Ai posteri

l’ardua sentenza: noi

chiniam la fronte al Massimo

Fattor, che volle in lui

del creator suo spirito

più vasta orma stampar.

Alessandro Manzoni, Il 5 maggio

Longwood - Isola di Sant’Elena, 5 maggio 1821. Alle 17.49, dopo una giornata tempestosa, Napoleone esalò il suo ultimo respiro a causa di un’ulcera allo stomaco. Louis Marchand, il fedele Valet de chambre lo avvolse nel mantello indossato nella battaglia di Marengo. Sebbene avesse richiesto di essere seppellito in territorio francese sulle sponde della Senna, il governo britannico decise di non traslare la spoglia immemore tributandogli gli onori militari a Torbett’s Spring, una piccola valle isolata non lontana da Longwood, dove fu realizzato un semplice monumento funebre costituito da una lapide anepigrafa. Fu proprio il governatore sir Hudson Lowe a rifiutare la possibilità che su di essa potesse essere incisa l’iscrizione “Napoleone” o “Bonaparte”. “Trasportatemi sulle rive della Senna in mezzo al popolo francese che io ho tanto amato”. Il desiderio espresso nel testamento del carismatico generale, genio militare, imperatore, fu comunque adempiuto quasi 20 anni dopo.
Nel 1840, dopo aver ottenuto il permesso degli inglesi, il re di Francia Luigi Filippo di Borbone Orléans permise il rimpatrio delle spoglie del defunto imperatore.

L’8 ottobre la salma fu riesumata ed imbarcata sulla nave Belle Poule, raggiungendo il 2 dicembre il porto di Cherbourg dove fu accolta con numerosi colpi di cannone.

Il 15 dicembre, a Parigi, si celebrarono le solenni esequie, alla presenza della famiglia reale. Il corpo di Napoleone attraversò la città, passando sotto l’Arco di trionfo, su una carrozza trainata da sedici cavalli, adornata da cariatidi intagliate a sostegno di una teca preziosa, raggiungendo l’Hôtel des Invalides, dove fu tumulata nella cappella di Saint-Jérôme

Nel 1842 fu commissionata dal re Luigi Filippo all’architetto francese, di origini italiane, Louis Tullius Joachim Visconti la costruzione di una tomba monumentale.

Fu vera Gloria?

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