Diventano un caso politico i post del consigliere comunale Marco Santi Guerrieri: sono cinque gruppi consiliari del centrosinistra (Lucca Futura, Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca civica-VOLT-Lucca popolare, Partito liberaldemocratico) ad evidenziare la questione, relativa all’incontro che alcune forze politiche della coalizione di opposizione avevano organizzato sabato scorso a Balbano per la questione dei controlli alla cava Batano-Sassina, e che è stato rinviato di una settimana a causa della concomitanza con una celebrazione funebre prevista in paese.
“Ci sono avvenimenti di fronte al quale le polemiche politiche si devono fermare. Una di queste è senza dubbio la morte di una persona. Ci pare fuori dal mondo che il presidente della commissione lavori pubblici Marco Santi Guerrieri, eletto nella lista civica del primo cittadino, abbia dato vita, tramite i suoi social, ad una gazzarra pubblica senza fine per un evento pubblico che lo scorso sabato alcune forze politiche del centrosinistra avevano organizzato a Balbano, sul tema dei controlli alla cava Batano-Sassina – spiegano i gruppi consiliari del centrosinistra - Nonostante sia stato immediatamente spiegato al consigliere che l’appuntamento era stato rinviato al sabato successivo proprio per rispetto alla scomparsa di una persona del paese e ai suoi funerali, come era stato richiesto pure dal circolo locale, Santi Guerrieri non si è invece fermato: e ha strumentalizzato pure un evento appunto tragico, accusando addirittura gli esponenti del centrosinistra di non essersi presentati perché spaventati dalle sue invettive e dalle sue urla. Quasi tra l’altro che la cura e l’attenzione del territorio non sia un tema degno di dialogo, confronto e approfondimento, ma semmai un motivo di schermaglie e dispetti personali. Purtroppo da anni siamo abituati al comportamento di questo personaggio, molto spesso sopra le righe, al limite dell’offensivo nei confronti di ogni persona che non reputa dalla sua parte (e per fortuna sono la stragrande maggioranza!), sempre apparentemente imprigionato in una sorta di campagna elettorale infinita e senza senso e mai orientata al sincero interesse delle cittadine e dei cittadini. Stavolta però pensiamo che abbia davvero superato ogni limite: e dispiace che nonostante Mario Pardini sia stato subito chiamato in causa per ristabilire un clima di rispetto, come sempre il primo cittadino abbia scelto di fare il pesce in barile e abbia evitato ogni intervento. Al sindaco vogliamo dire che senza polso non si gestisce una coalizione di governo non nuova ad eclatanti cadute di stile: capiamo, anche se non condividiamo, che il suo unico interesse sia quello di non perdere alcun sostegno per la rielezione che tanto agogna, ma se pure gli eventi tragici diventano occasioni di strumentalizzazioni, come è accaduto stavolta, fino a che punto può scadere il dibattito pubblico cittadino?”.
“Ci fa piacere invece riconoscere lo stile e l’umanità del consigliere Armando Pasquinelli, che dopo aver supportato con un like le invettive strumentali di Santi Guerrieri ha poi ammesso pubblicamente l’errore e si è dissociato – concludono i gruppi consiliari – Stile ben diverso, invece, quello dei consiglieri comunali Alessandro Di Vito e Laura Da Prato, che hanno pubblicamente assecondato la gazzarra: comportamenti, questi, che conoscendo i personaggi in questione purtroppo non ci sorprendono”.
Diventano un caso politico i post del consigliere Santi Guerrieri sull’appuntamento saltato a Balbano per la cava
Scritto da Redazione
Politica
02 Aprile 2025
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