"Come sviluppare l'intelligenza umana per la sicurezza dei pazienti: dall'analisi degli incidenti all'evoluzione delle buone pratiche". E' questo il titolo del seminario che si è svolto ieri pomeriggio (martedì 1° aprile) nella Cappella Guinigi della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. L'evento, organizzato dalla Scuola IMT e Azienda USL Toscana nord ovest, era rivolto sia ai professionisti sanitari impegnati per la sicurezza dei pazienti, che a ricercatori ed esperti della materia e ha avuto l'obiettivo di illustrare le principali innovazioni nei metodi di analisi e prevenzione del rischio clinico, secondo una prospettiva multidisciplinare che integra le competenze di dominio clinico con quelle in ergonomia e scienze del comportamento umano.
Durante l'evento sono state prima condivise e discusse le novità della ricerca scientifica e successivamente confrontate con le esperienze di applicazione nel sistema di gestione della sicurezza dei pazienti dell'Azienda USL Toscana nord ovest.
Inoltre, è stata presentata, in anteprima a livello nazionale, l'importante revisione del protocollo di Londra, per l'analisi sistemica e la prevenzione degli incidenti in sanità, recentemente pubblicata dall'autorevole rivista BMJ Quality & Safety e tradotta in italiano dalla Società Italiana di Ergonomia.
Il documento presentato enfatizza il valore della componente umana nella prevenzione e gestione del rischio clinico, nonché del contributo che possono offrire le persone assistite nell'analisi e prevenzione degli eventi avversi.
La relazione di apertura del seminario è stata affidata proprio al primo autore dello studio, il professor Charles Vincent dell'università di Oxford, uno dei massimi esperti a livello globale di sicurezza dei pazienti.
Hanno fatto seguito gli interventi di Ennio Bilancini, professore in Economia comportamentale e Gustavo Cevolani, professore in Logica e Filosofia della scienza, Scuola IMT, che hanno illustrato le strategie per promuovere l'applicazione delle buone pratiche per la sicurezza dei pazienti basate sulle ricerche più recenti nelle scienze del comportamento umano, inclusi i progetti in corso proprio grazie alla collaborazione tra la Scuola IMT e l'Azienda sanitaria.
Le esperienze applicative di analisi e prevenzione secondo l'approccio sistemico sono state affidate alla dottoressa Giuseppina Terranova e al dottor Tommaso Bellandi della struttura di Sicurezza dei pazienti dell'Azienda USL Toscana nord ovest.
"E' davvero un grande onore aver ospitato a Lucca questo evento – dicono gli organizzatori Tommaso Bellandi ed Ennio Bilancini -. Da una parte abbiamo avuto come ospite il professor Vincent, con la prima presentazione del lungo lavoro che ha condotto all'aggiornamento del protocollo di Londra, dall'altro abbiamo presentato e discusso con i partecipanti gli sviluppi della ricerca per la prevenzione e la gestione dei rischi in ambito sanitario, costruita grazie alla collaborazione tra i nostri enti e la partecipazione dei professionisti. Un ottimo esempio di ricerca applicata con potenziali impatti per la sicurezza e l'appropriatezza delle cure, di grande valore per la nostra comunità".