Proseguono al Carrara le giornate della legalità, ricordando che il 4 aprile del 1992 veniva ucciso il maresciallo Giuliano Guazzelli vicino ad Agrigento, sul viadotto Morandi, poi intitolato a lui nel 2017. Guazzelli era nato a Gallicano, borgo della Garfagnana in provincia di Lucca. Divenuto carabiniere, nel 1954 fu trasferito in Sicilia a Menfi dove si sposò ed ebbe tre figli. Fu presto assegnato al nucleo investigativo di Palermo dove lavorò al fianco del generale Dalla Chiesa e del Colonnello Russo, entrambi uccisi da Cosa Nostra. Con grande coraggio indagò sul clan dei Corleonesi e divenne un profondo conoscitore del fenomeno mafioso e dei rapporti tra mafia, affari e politica. Fu soprannominato “il mastino” per le sue abilità di investigatore divenendo un riferimento per colleghi e superiori. Grazie a lui fu possibile istituire il processo “Santa Barbara”, un processo a carico della mafia agrigentina che si celebrava dopo 42 anni di silenzi, grazie al fatto che il maresciallo convinse l’amante di un boss mafioso a collaborare con la giustizia. Uno dei pubblici ministeri di quel processo era Rosario Livatino, anche lui vittima della mafia. Umile e generoso, il maresciallo Guazzelli aveva deciso di rimanere in servizio nonostante avesse raggiunto l’età pensionabile.
“Bisogna mantenere viva la memoria, attivando azioni concrete per contrastare organizzazioni sempre più specializzate e capaci di corrompere il tessuto economico delle regioni ancora sane. E’ un compito che non può essere affidato solo alle forze dell’ordine e alla magistratura, ma deve essere uno sforzo collettivo rispetto al quale anche la scuola può essere il tramite di relazioni: scuole, forze dell’ordine, associazioni di volontariato, istituzioni tutte”, spiega la professoressa Daniela Provenzano, referente della Scuola per l’organizzazione delle giornate della legalità.
Saranno presenti all’evento, nella biblioteca del “Carrara” :
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Il Col. Arturo Sessa, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lucca.
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Il Prefetto, dottoressa Giuseppa Scaduto.
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Chiara Vagli, in rappresentanza del Presidio Libera di Lucca intitolato proprio al compianto maresciallo.
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Il dottore Riccardo Guazzelli, figlio del maresciallo Guazzelli
Partecipano all’iniziativa gli studenti delle classi 1B, 3 RB, 4Sa, insieme ai docenti che li hanno seguiti: Antonio Ragonesi, Flora Romano e Daniela Provenzano.