Il fondo librario «Elena e Gianvittorio Serralunga» sarà presentato sabato 1 marzo alle ore 11, presso il Seminario Arcivescovile, a Monte San Quirico (Lu). Porterà il suo saluto mons. Paolo Giulietti, introdurrà e modererà poi tutto l’incontro don Rodolfo Rossi, direttore della Biblioteca diocesana. Infine Andrea Menchetti farà la presentazione dell'inventario del fondo librario, curato da Roberto Bassetto e Rodolfo Rossi. Questo fondo, con una scrittura privata del 17 febbraio 2023, è stato donato da Elena Anna Rita Martinelli vedova Serralunga proprio alla Biblioteca diocesana «Mons. Giuliano Agresti», che poi si è impegnata nella catalogazione informatizzata secondo gli standard del Servizio Bibliotecario Nazionale, garantendone così la fruizione al pubblico. A seguito della catalogazione, il fondo risulta composto da 2.297 volumi e 52 DVD.
Biografia
Gianvittorio Serralunga nacque a Milano il 30 maggio 1937. Conseguì la laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, inoltre, studiò alla Freiburg Universität nel Master quadriennale in Gestione Aziendale. Fino al 1968 fu product manager nella sede di Milano della Vandemberg. Dal 1968 ricoprì l’incarico di marketing manager alla Star di Agrate Brianza. Nel 1980 gli fu affidata la gestione di Starlux in Spagna e la responsabilità di gestione di medie aziende, sempre nel settore alimentare, in Canada, USA, Venezuela, Brasile e Argentina. Dal 1982 ricoprì la carica di direttore generale della Star e dal 1988 fu responsabile dello sviluppo della società integrando Mellin, Monini e Ponti e della joint-venture Star-Danone France. Dal 1997 assistette le aziende Ferrero, Bayern, Besana, Gancia, Bertolli, De Rica e altre minori. Nel 2002 divenne amministratore delegato dell’intero gruppo Fossati ampliando il business con le partecipazioni in Pavesi, Bertolli, De Rica, Autogrill. Nel 2011 si ritirò dall’attività di manager industriale e negli ultimi anni si occupò di consulenze aziendali. Sposato con Elena Martinelli nel 2015, abitava a Viareggio. Negli anni trascorsi in Versilia, Gianvittorio si fece conoscere e stimare per le sue doti intellettuali e soprattutto umane. La sua sala-studio fu meta di molti amici, studenti e noti personaggi che con lui hanno dialogato e condiviso la passione per la musica, la letteratura, ma soprattutto per la filosofia. Parlava correntemente spagnolo, portoghese, francese e inglese. In memoria della suocera Mity Catarsini, nel 2020 tenne a battesimo, insieme alla moglie Elena, la Fondazione Alfredo Catarsini 1899, ricoprendo la carica di membro del Consiglio di amministrazione.
Dopo breve malattia, venne a mancare il 29 giugno 2022.