Il paradiso? No, non può attendere quando si tratta, in fondo, di una cosa molto, ma molto terrena, ma altrettanto appagante se non altro dal punto di vista gastronomico e visivo. Anche quest'anno, come già era avvenuto nel 2021, la famiglia Del Magro e quel geniaccio inesauribile che risponde al nome di Antonio Di Cecio hanno restituito alla città uno dei suoi angoli più belli e caratteristici, quella corte Cenami di proprietà dell'antica famiglia della nobiltà lucchese, che da ieri è nuovamente a disposizione di tutti quei commensali, turisti, visitatori e anche semplicemente lucchese abitanti drento o fora le Mura, che vorranno provare il senso di rilassatezza e di piacere generalizzato mangiando all'interno di questo splendore.
Siamo nel cuore di Lucca, in via Cenami, di fronte a Palazzo Cenami, uno degli edifici più rappresentativi di questa meravigliosa città. Piazza San Michele è a un tiro di schippo, la cattedrale di San Martino a due, via Fillungo così vicina che sembra quasi di poterla toccare con mano.
"Il successo dell'anno passato - spiega Antonio Di Cecio, ristoratore che insieme alla moglie e alla sua famiglia gestiscono anche l'Oste di Lucca di via Fillungo - meritava di essere riproposto e, oggettivamente, cosa vuoi dire a una bellezza come questa? Corte Cenami è meravigliosa e i turisti fanno a gara per sedersi e mangiare, ma attenzione, anche i lucchesi dimostrano di volersi prendere questa libertà che per tanti anni era rimasta chiusa. Mi piace pensare, nel mio piccolo, di aver restituito questo angolo di paradiso a chiunque voglia vederlo da vicino".
Sarà una stagione da urlo, il meteo indica sole a picco, tutto è pronto per accogliere affamati, ma non solo di cibo. Qui anche gli occhi e l'anima si ritemprano.
Foto Ciprian Gheorghita