"Doveva essere una festa indimenticabile trasmessa in diretta su Radio Italia e invece è solo una delle tante mistificazioni della realtà dell'amministrazione Pardini e del magico duo Mia Pisano (assessore alla cultura) e Remo Santini (assessore al turismo), che, ancora una volta, non paghi del flop della fantomatica riapertura del Caffè Di Simo, prendono in giro la città, spendendo soldi pubblici per l'ennesimo evento costosissimo che non avrà ricadute sulla comunità, neanche in termini di promozione".
"Questo episodio, benché solo uno tra i tanti nella "città delle feste e delle lucine", è emblematico del modo di operare dell'assessore al turismo e dell'amministrazione Pardini, le cui promesse, di tanto in tanto, vengono clamorosamente smentite dai fatti, facendo assomigliare la loro narrazione più a quella di un televenditori di tappeti che a quella di amministratori comunali: perché, infatti, non dire le cose come stanno anziché raccontare realtà inesistenti? Se davvero la diretta radiofonica era un miraggio, perché spendere una somma simile senza cercare soluzioni più economiche, valorizzando, magari, anche artisti - dj in primis - locali?".
"Il gran teatro delle maschere di Lucca continua, quindi. Dopo Il Carnevale di Viareggio sulle Mura, con carri pagati profumatamente alla Fondazione Carnevale, e il mercatino tirolese costosissimo, che di tirolese ha solo qualche pezzo di speck e qualche pretzel, copia-incollato da Arezzo, anche il Capodanno fuffa".