Proseguono i restauri di uno dei più importanti monumenti del periodo neoclassico lucchese. È in corso il terzo lotto di lavori al tempietto di San Concordio dell'acquedotto di Lorenzo Nottolini che riguarda la parte alta dell'edificio. Dopo la messa in sicurezza con il rafforzamento strutturale della parte bassa, delle colonne e delle prime cinque arcate (primo lotto), il restauro dell'interno del piano superiore (secondo lotto), nelle scorse settimane si è passati alla parte alta esterna che comprende la trabeazione, mensole, cornicioni e gronde sommitali.
“Siamo impegnati a portare avanti questo restauro così importante che ha sottratto questo edificio così evocativo e identitario per Lucca da un degrado che andava avanti da decenni e aveva messo a serio rischio la stabilità di tutta la struttura. I grandi blocchi di pietra dimostravano in molti punti preoccupanti segni di dissesto – afferma l'assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani – contiamo di concludere entro il prossimo giugno ma lungo l'acquedotto si aprirà entro la fine di ottobre un altro grande cantiere per la realizzazione della ciclo-pedonale che correrà a fianco del monumento con un percorso in gran parte realizzato in terre stabilizzate per non mutare l'aspetto storicizzato dell'ambiente. In questa occasione sarà realizzata anche la canaletta sotterranea utilizzata per l'illuminazione di tutto il percorso e delle arcate già prevista nel Piano triennale delle opere pubbliche. Infine prosegue la progettazione per l'intervento relativo al restauro delle arcate vicine all'autostrada”
I restauri alla parte alta esterna del Tempietto sono stati finanziati con 140mila euro dal Comune di Lucca e con 100mila euro da Unicoop Firenze riguardano in particolare la trabeazione dorica con operazioni di pulitura, rimozione di piante infestanti, consolidamento superficiale, rimozioni di vecchie stuccature e materiali non originali. Saranno effettuate nuove stuccature, trattamenti protettivi delle parti in pietra e metalliche. Sarà infine consolidata la gronda in pietra.
l Tempietto di San Concordio, realizzato fra il 1823 e il 1825, è l'edificio di chiusura del grande acquedotto su arcate voluto da Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, un'opera voluta non solo per portare acqua corrente in città, ma per ornare con un elemento di ascendenza classica la parte meridionale della pianura di Lucca.