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Gli ultimi trend nel settore vinicolo che conquistano tutti
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La Giornata Perfetta per Te a Lucca: Slow Living con Stile
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Commento all’intervento di Giorgio Lazzarini in Consiglio Comunale del 19 marzo scorso, in merito alla scadenza della concessione Geal Spa
Senza entrare pienamente nel contenuto dell’intervento di Giorgio Lazzarini, del quale ne rispetto la serietà e le competenze in materia, riservandomi di commentarlo soltanto parzialmente in merito a due cifre. Lazzarini dice che: “i debiti sono oltre 186 milioni di euro per Gaia e “solo” 15 milioni per Geal”

Ufficio green: le best practice da mettere subito in atto
Sono numerose le buone abitudini per un ufficio green ed eco friendly. Succede che spesso la sostenibilità ambientale e le azioni per combattere il cambiamento climatico siano inclusi…

Montascale per anziani: ecco come risparmiare subito fino al 20%
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Polizze flessibili e convenienti: ecco perché le assicurazioni online sono in crescita
Da diversi anni a questa parte, le assicurazioni online stanno vivendo un periodo di forte crescita, e il motivo è chiaro: sempre più persone cercano…

Il boom del gioco d'azzardo online e il suo effetto domino economico
Il settore del gioco d'azzardo online ha registrato una crescita esplosiva negli ultimi anni, emergendo come un importante contributo all'economia globale. Con i casinò digitali sempre più accessibili,…

La redingote di Napoleone
La figura di Napoleone, anche se appena tratteggiata in penombra in uno dei tanti ritratti a lui dedicati, è immediatamente riconoscibile per due attributi iconici, il mitico cappello, noto come petit chapeau, bicorno o feluca, e la celebre redingote grigia, entrambi simboli che lo resero inconfondibile al grande pubblico

Stampa digitale su alluminio: che cos’è e perchè sceglierla
La stampa digitale su alluminio rappresenta oggi una delle soluzioni preferite quando si va alla ricerca di un supporto che sia elegante e, allo stesso tempo, resistente. Vantando numerosi punti di forza, si capisce ben presto come mai la stampa digitale su alluminio Dibond sia così apprezzata quando si tratta di far promozione o decorare ambienti sia in spazi interni, che all’aperto

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Tra le figure più vicine a Napoleone per costanza e sincero affetto, trova senza dubbio un posto d’onore Eugène de Beauharnais, figlio del visconte Alessandro de Beauharnais e Giuseppina Tascher de la Pagerie nato a Parigi il 3 settembre 1781. Altezza Imperiale, viceré d’Italia, arcicancelliere di stato dell’Impero francese, principe tedesco.
L’incontro fra Napoleone ed Eugène è casuale, ma porterà a risvolti significativi che cambierà radicalmente la vita di entrambi.
Napoleone vuole bene a Eugène come un figlio, gli dedica molto tempo. Prova affetto per lui già dal primo incontro, quando, all’età di ventisette anni, Bonaparte restituì al tredicenne Eugène la spada del padre visconte, morto sul patibolo sotto il periodo del terrore.
È un principe valoroso, leale e fedele, tanto che Napoleone lo nominò viceré d’Italia, a soli ventiquattro anni, dopo il 26 maggio1805, quando venne incoronato Re d’Italia con la corona
Ferrea nel duomo di Milano. Dopo il matrimonio con Josephine Napoleone lo adotta come figlio il 12 gennaio 1806. Bonaparte dirà di lui: «un pilastro sotto il trono e un dei più abili difensori della patria».
Il 14 gennaio 1806 Eugène di Beauharnais, viceré d'Italia e principe di Venezia, sposa a Monaco la principessa Auguste Amalia Ludovika di Baviera, figlia del re di Baviera Massimiliano, per volere di Napoleone. Eugène dona alla moglie la Villa Mirabellino a Monza. Questo regalo di nozze viene molto gradito da Amalia soprattutto per la quiete e per l’intimità sprigionata dal contesto della natura. Lei farà della villa la sua residenza preferita durante il soggiorno in Italia, e questa verrà poi denominata villa Amalia.
Il matrimonio con Amalia annovera il viceré d'Italia tra le più importanti monarchie europee. Il vero valore di questa unione fu che Amalia era molto legata a Eugène, per l’amore romantico che provava verso di lei e per entrambi fu un matrimonio felice. Ne è prova quando Napoleone divorziò da Josephine ed Eugenio, addolorato, per sostenere la madre voleva rinunciare a tutti i titoli, in quanto non si sentiva più in quel rapporto di figlio verso Napoleone. Amareggiato scrisse una lettera ad Amalia in cui le comunicava che intendeva rinunciare a tutti i titoli, e sua moglie con una profondità di sentimenti rispose:
«Non è l’erede dell’Imperatore che ho sposato e che amo, ma è Eugenio de Beauharnais».
Eugène è instancabile e combatte sempre lealmente a fianco di Napoleone, il quale ha assoluta fiducia in lui e si distingue in vari campi di battaglia in Europa. Nel 1809 si forma la quinta coalizione antinapoleonica. Eugène comanda l’esercito in Italia e, dopo aver sconfitto al Piave gli Austriaci, raggiunge l’esercito a Vienna. Eugène si distinse per la sua condotta eroica nella battaglia di Ostrovno combattuta tra il 25 ed il 26 luglio 1812 e, Napoleone non mancò di elogiarlo con queste parole: «Durante la campagna di Mosca tutti abbiamo commesso dei falli. Non vi è che Eugenio, il quale ne è immune».
In una lettera sua sorella Hortense lo descrisse con i seguenti aggettivi appropriati: «Coraggioso, fedele, aperto, generoso, allegro, indulgente, equilibrato, mite, flessibile, razionale, comprensivo, completo». Chi meglio di una sorella conosce il carattere autentico di un fratello?
Il primo re di Baviera, Max Joseph I, scrisse pochi giorni prima della battaglia delle Nazioni le toccanti parole al suo adorato genero Eugène: «Spero, mio caro Eugène, che tu ed io non saremo meno devoti l'uno all'altro per questo, e che forse potrò provarti con i fatti che la mia tenera amicizia per te è ancora la stessa. Cesserà solo con la mia vita. Ti abbraccio in spirito un milione i volte. Il tuo fedele padre Max Joseph».
Il suocero cercò più volte, con proposte allettanti, di allontanarlo da Napoleone, ma con nobile lealtà che da sempre lo contraddistingueva, Eugène rispondeva di essere sicuro che il re di Baviera «preferirebbe sempre un genero borghese, ma onest’uomo, a un re traditore».
Dopo la caduta dell’Impero, Eugène e Amalia si trasferiscono in Baviera, con i titoli di Duca e Duchessa di Leuchtenberg e si dedicano alla costruzione di uno splendido palazzo a Monaco di Baviera, dove il principe Eugène colloca l’importante biblioteca ed espone la collezione di dipinti ereditata dalla madre Josephine per renderla disponibile alla fruizione pubblica.
Il principe ha ereditato dalla madre Josephine il gusto per il bello e lui stesso, come la madre, amava contornarsi di preziosi pezzi d’arte. Eredita anche il magnifico servizio ordinato da Josephine dopo il doloroso divorzio da Napoleone. Si tratta di una prestigiosa manifattura parigina di porcellane Dihl e Guerhand, composto da duecento pezzi per i ricevimenti a Malmaison. A questo si aggiunge quello che lui stesso aveva fatto realizzare prima della scomparsa di Josephine. Identico a quello della madre ha un fondo oro. La sola differenza è che al centro al posto della corona imperiale, i piatti del servito di Eugene hanno il semplice monogramma E.
L’eccezionale qualità dell’oro e i raffinati decori rendono questo servito uno dei più prestigiosi manufatti artistici dell’epoca Impero.
Una serie di solo otto piatti da dessert è stata recentemente battuta all’asta a cifre elevatissime. Possiamo oggi ammirare una serie questi piatti presso il museo nazionale al Castello a Malmaison.
La morte prematura di Eugène avvenuta il 21 febbraio 1824 colpisce profondamente la principessa Amalia, la quale esprime con parole toccanti tutto il dolore per la perdita del suo amato marito: «[...] quando ho riconosciuto le qualità belle, buone e brillanti di Eugène, mi sono considerata felice di essere sua moglie. Ora la morte mi ha privato del mio Eugène, per il quale ho vissuto per 18 anni, con il quale ho condiviso dolori e gioie e che era il mio amico, il mio sostegno, il mio orgoglio. Conosco tutta la portata della mia disgrazia, il mio dolore non è cospicuo, ma la ferita nel mio cuore è tanto più profonda, Niente, proprio niente, nemmeno i miei poveri figli potranno mai sostituire il nobile uomo per me!».
Solo la partenza definitiva di Amalia nel 1851, portò la tanto agognata consolazione. Nella cripta principesca della chiesa gesuita di San Michele a Monaco, giaciono ora nei loro sarcofagi, uniti per sempre.
Renata Frediani
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Vi dicono nulla film del calibro di Harry Potter o Lo Hobbit, ma anche Jurassic Park e Alice nel Paese delle Meraviglie? Si tratta di pellicole che hanno ottenuto un successo a dir poco clamoroso, ma che alle spalle hanno un punto di riferimento di assoluta importanza.
Stiamo facendo riferimento al fatto che questi film sono stati realizzati prendendo dei libri o romanzi come ispirazione. E il legame tra l’industria del cinema e quella editoriale è molto più stretto e forte di quello che si potrebbe pensare. Come è stato messo in evidenza sul blog del casinò online di Betway, infatti, ci sono alcuni film, nati da romanzi o serie di libri, che hanno ottenuto un successo planetario.
Chi ha fatto faville al botteghino?
È interessante scoprire la classifica dei film di maggiore successo tratti da libri pubblicata sul blog L’insider. Indovinate chi si trova al primo posto? Sì, avete intuito alla perfezione, c’è una pellicola che ha come protagonista il maghetto con gli occhiali, ovvero Harry Potter. Il titolo che è stato in grado di raccogliere una vera e propria somma da record al botteghino corrisponde a “Harry Potter e i doni della morte – Parte 2”. La cifra incassata? Ben 1.34 miliardi di dollari.
Prendendo in considerazione la top three di questa specifica graduatoria, al secondo posto troviamo un altro titolo facente parte di una saga che ha scritto un gran numero di record. Si tratta di “Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re”. Un capitolo che ha fatto davvero impazzire tutti i fan e non è affatto un caso che abbia incassato oltre 1.15 miliardi di dollari.
Al terzo posto, sul gradino più basso del podio, troviamo in coabitazione due adattamenti cinematografici molto conosciuti, che sarebbe meglio definire dei veri e propri cult. Stiamo facendo riferimento a “Jurassic Park” e ad “Alice nel paese delle meraviglie”. Due classici che hanno ottenuto una cifra da capogiro al botteghino, pari a 1.03 miliardi di dollari.
Quali sono stati gli adattamenti più apprezzati dalla critica?
Un dato molto particolare è legato al fatto che non sempre i film che hanno ottenuto di più al botteghino, sono poi anche quelli maggiormente apprezzati da parte della critica. Sì, dal momento che i film più famosi stando ai dati riportati da IMDB sono ben altri.
In cima a questa seconda graduatoria c’è nientemeno che “Ali della libertà”, a cui è stato assegnato un rating pari a ben 9.3 su 10. Nessun altro adattamento cinematografico è mai riuscito a superare il giudizio del nove, a dimostrazione di quanto la critica abbia amato quel capolavoro.
Al secondo posto troviamo “Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re” con un giudizio pari a 8.9, mentre sul gradino più basso del podio, in coabitazione, troviamo ancora un altro capitolo della saga de Il Signore degli Anelli, ovvero “La compagnia dell’anello” che, insieme a “Forrest Gump”, ha ottenuto una valutazione pari a 8.8.
È interessante mettere in evidenza come, all’interno della top ten dei film che si sono laureati campioni di incassi troviamo solo ed esclusivamente due titoli che campeggiano anche nella top ten dei film più belli secondo le “pagelle” di IMDB.
Un altro aspetto che merita di essere messo in evidenza. Tra i dieci film che sono risultati maggiormente popolari su IMDB, ben sette sono delle distribuzioni indipendenti. Nonostante chiaramente siano delle pellicole in grado di ottenere un consenso e un apprezzamento mondiali, nemmeno uno di questi sette è stato in grado di far registrare al botteghino i medesimi numeri che hanno invece caratterizzato le saghe cinematografiche, che hanno toccato l’apice della fama mondiale.