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Gli ultimi trend nel settore vinicolo che conquistano tutti
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La Giornata Perfetta per Te a Lucca: Slow Living con Stile
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Commento all’intervento di Giorgio Lazzarini in Consiglio Comunale del 19 marzo scorso, in merito alla scadenza della concessione Geal Spa
Senza entrare pienamente nel contenuto dell’intervento di Giorgio Lazzarini, del quale ne rispetto la serietà e le competenze in materia, riservandomi di commentarlo soltanto parzialmente in merito a due cifre. Lazzarini dice che: “i debiti sono oltre 186 milioni di euro per Gaia e “solo” 15 milioni per Geal”

Ufficio green: le best practice da mettere subito in atto
Sono numerose le buone abitudini per un ufficio green ed eco friendly. Succede che spesso la sostenibilità ambientale e le azioni per combattere il cambiamento climatico siano inclusi…

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Il boom del gioco d'azzardo online e il suo effetto domino economico
Il settore del gioco d'azzardo online ha registrato una crescita esplosiva negli ultimi anni, emergendo come un importante contributo all'economia globale. Con i casinò digitali sempre più accessibili,…

La redingote di Napoleone
La figura di Napoleone, anche se appena tratteggiata in penombra in uno dei tanti ritratti a lui dedicati, è immediatamente riconoscibile per due attributi iconici, il mitico cappello, noto come petit chapeau, bicorno o feluca, e la celebre redingote grigia, entrambi simboli che lo resero inconfondibile al grande pubblico

Stampa digitale su alluminio: che cos’è e perchè sceglierla
La stampa digitale su alluminio rappresenta oggi una delle soluzioni preferite quando si va alla ricerca di un supporto che sia elegante e, allo stesso tempo, resistente. Vantando numerosi punti di forza, si capisce ben presto come mai la stampa digitale su alluminio Dibond sia così apprezzata quando si tratta di far promozione o decorare ambienti sia in spazi interni, che all’aperto

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I primi sintomi che da sempre caratterizzano la gravidanza sono i giramenti di testa, la nausea, il vomito al momento del risveglio, l’acqua in bocca. Bastavano questi segnali e l’interruzione del flusso mestruale per far capire alle spose di un secolo fa che erano incinte: non aspettavano altre conferme se non quella di vedersi crescere la pancia ogni giorno di più.
Da quel momento la donna doveva usare particolari precauzioni e la mamma, la suocera, le vicine di casa e perfino il prete, si sentivano in obbligo di elargire una serie di consigli, avvertimenti e riguardi per il bene di lei e del nascituro.
Toccarsi le vergogne
Appena sentiva fame, doveva mangiare prontamente quello che desiderava e fare attenzione a non toccarsi, perché il bambino poteva nascere con la “voglia” di quel cibo, che si manifestava con una macchia sulla pelle: rossa, ad esempio, se era di ciliegie, nera, se di caffè. Se proprio non aveva a portata di mano l’alimento desiderato, si toccasse in un punto, destinato a restare per lo più coperto dai vestiti, come le così dette “vergogne”.
Proprio per questo si doveva evitare di mangiare davanti ad una donna incinta e se per caso si era sorpresi a farlo, si doveva immediatamente offrirle la cosa che si stava mangiando ad evitare che si “lograsse” (it.: logorasse), come si usava dire, e cioè si consumasse per il desiderio di quel cibo.
I morbidi risvegli
Nei primi mesi di gravidanza, era opportuno garantirle un morbido risveglio, come la vista in camera, di una bella bambola, perché se il primo incontro fosse avvenuto con una persona particolarmente brutta, il nascituro l’avrebbe potuta assomigliare o, addirittura, farla abortire.
A Lucca si, ma attenzione a Piazza delle Catene
Seduta, non doveva incrociare le gambe, né mettersi al collo matasse, fili in genere, perché al bambino poteva attorcigliarsi il cordone al collo e nel nascere rimanere strozzato.
Per la chiesa doveva interrompere o limitare al massimo i rapporti sessuali, con il pericolo di trasmettere, pur involontariamente, il malocchio per il represso desiderio sessuale, come si credeva a Fosciandora.
Se andava a Lucca, non doveva “abbaccare” le catene della piazza S. Michele (chiamata anche “piazza delle Catene”), altrimenti la creatura sarebbe andata in acqua.
Se desiderate figli con la testa grossa
Da noi non ci sono particolari prescrizioni per quanto riguarda gli alimenti consigliati o da evitare dalle donne incinte, mentre a Roma si sconsigliava decisamente di mangiare minestre a meno che non si desiderassero figli con la testa grossa. Del pari a Siena dove si consigliava la donna incinta di saltare addirittura la cena.
Pancia ritta, donna scritta
Indovinare il sesso del nascituro diventava poi lo sport preferito per familiari e conoscenti. Si scrutava attentamente la forma della pancia portatrice della nuova vita e si prevedeva la nascita di una femmina se appariva piuttosto impertinente, perché "pancia ritta 'un vuol cappello".
In ogni caso e questo era condiviso in ogni parte d'Italia, il bambino sarebbe nato con un gran ciuffo di capelli, se la mamma avesse avvertito bruciori di stomaco.
Giampiero Della Nina
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Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Liano Picchi e Luciano Fanucchi, ex presidenti della commissione contro la subsidenza, in risposta a quanto affermato dal presidente del consorzio di bonifica:
"Dopo le recenti dichiarazioni del Presidente del Consorzio di Bonifica ci viene il dubbio che esistano due differenti Presidenti.
Uno negazionista che in una prima risposta ai cittadini di Paganico che lamentavano il totale stato di abbandono delle canalette e l'assoluta mancanza di acqua nelle stesse, rispondeva che “il Consorzio stava facendo il proprio dovere inviando l'acqua nella Piana “, facendo così passare i residenti come dei polemici fuori della realtà.
Dopo l'arrivo sui quotidiani delle foto che testimoniavano tutta un'altra realtà e la risposta seccata dei cittadini, il Presidente Ridolfi ha cambiato completamente tono ed anzi, ha sciorinato una serie di dati preoccupanti che documentavano la necessità di un intervento immediato e radicale per salvaguardare la falda e la pubblica incolumità contro la subsidenza.
Ha evidenziato con puntualità provvedimenti richiesti dall'Autorità di Bacino e dalla stessa Commissione Grandi rischi nei decenni passati e sempre disattesi, facendo proprie e addirittura rilanciando le preoccupazioni dei cittadini terminando con un pieno riconoscimento della fondatezza delle richieste di Paganico.
Nel tentativo di spiegarsi tanto cambiamento, alcuni azzardano l'ipotesi che il Presidente abbia avuto l'apparizione in sogno di Greta Thunberg.
Altri meno inclini al sopranaturale e più maliziosi sospettano che questa immediata conversione, sia invece dovuta al calcolo che l'emergenza venutasi a creare per l'inerzia dei Comuni, e per la siccità finirà per giocare in favore dell'ottenimento del finanziamento richiesto di oltre 7 milioni di euro per gestire di nuovo le canalette.
Ci spiace solo che nella lunga dissertazione affidata a questo quotidiano non sia stata data risposta alla domanda che avevamo precedentemente formulato, e cioé: “se da molti anni la Regione ha tolto al Consorzio la competenza delle canalette nei centri abitati, praticamente, vista la densità abitativa della nostra Piana, quasi tutto, perchè le tariffe non sono state conseguentemente ridotte ? Anzi....."